VERSO LA MEDICINA GENERALE DI DOMANI. COSTRUIAMOLA INSIEME!!! BARI 4-5 SETTEMBRE GALATINA (HERMITAGE) 12 SETTEMBRE NON PARTIAMO DA ZERO Nel 2007 FIMMG approvò il documento sulla Ri-Fondazione della Medicina Generale, nato dalla convinzione che un cambiamento sostanziale non fosse più rinviabile. Indicava principi ancora oggi attuali: la difesa dell’autonomia professionale e della libertà delle scelte;
VERSO LA MEDICINA GENERALE DI DOMANI.
COSTRUIAMOLA INSIEME!!!
BARI 4-5 SETTEMBRE
GALATINA (HERMITAGE)
12 SETTEMBRE
NON PARTIAMO DA ZERO
Nel 2007 FIMMG approvò il documento sulla Ri-Fondazione della Medicina Generale, nato dalla convinzione che un cambiamento sostanziale non fosse più rinviabile. Indicava principi ancora oggi
attuali: la difesa dell’autonomia professionale e della libertà delle scelte; una Medicina Generale
non ridotta a contenimento della domanda, ma luogo della presa in carico e di risultati di salute
misurabili; gli strumenti per esercitare realmente la professione — dai sistemi informativi al
personale di studio, fino a un compenso che distingua la remunerazione professionale dal rimborso
dei costi; e la rete organizzata in unità di 15-25 medici, intuizione che anticipava le attuali AFT.
Quasi vent’anni dopo, dobbiamo ripartire da quei principi, aggiornandoli alla realtà di pandemia,
PNRR, DM 77 e Case della Comunità. Il PNRR ha portato risorse e infrastrutture, ma anche tempi e modelli definiti senza un adeguato coinvolgimento della Medicina Generale: le Case della Comunità rischiano di restare l’infrastruttura fisica di un cambiamento calato dall’alto, invece che
il risultato di una progettazione condivisa.
LE LINEE ROSSE
Il Ruolo Unico non può tradursi in un’attività oraria vissuta come debito anziché come
opportunità.
Poniamo cinque condizioni non negoziabili:
— Le AFT non sono contenitori amministrativi per distribuire turni e obblighi;
— Le Case della Comunità non possono compensare, sulle spalle dei medici, carenze di
personale e ritardi della programmazione pubblica;
— La flessibilità non può diventare precarietà degli orari, imprevedibilità dei carichi o reperibilità continua;
— L’integrazione non può trasformarsi in subordinazione organizzativa;
— La partecipazione alle attività orarie non può essere imposta come unica prospettiva
professionale, né come condizione per accedere a opportunità e incarichi.
NON SIAMO CONTRO IL CAMBIAMENTO
Siamo contrari a un cambiamento costruito senza i medici, finanziato solo nelle strutture e
sostenuto attraverso il sovraccarico dei professionisti. Non difendiamo l’isolamento del singolo
studio: difendiamo una Medicina Generale integrata, organizzata e dotata di strumenti, nella quale
la relazione fiduciaria resti il fondamento della cura e l’organizzazione sia al servizio dei medici e
dei cittadini, non il contrario.
Vogliamo restituire alle colleghe e ai colleghi entusiasmo e orgoglio per una professione che
custodisce il valore più prezioso del Servizio sanitario nazionale: la fiducia tra medico e
cittadino.
Ma questa fiducia non può essere difesa da professionisti stanchi, isolati o costretti a scegliere tra
il proprio lavoro e la propria vita.
BARI 4-5 SETTEMBRE:
VILLA ROMANAZZI CARDUCCI ORE 15 L’INIZIO DI UNA NUOVA STAGIONE
Da queste riflessioni nasce il seminario di Bari: un momento per avviare, con chi ci sarà, un
confronto su ciò che immaginiamo per la Medicina Generale. L’inizio di una stagione in cui FIMMG
approfondisce e si confronta per progettare e contrattare il cambiamento, assumendosi anche la
responsabilità di correggere le scelte che non hanno retto alla prova dei fatti.
Vi scrivo queste riflessioni non come una sintesi compiuta, ma come un punto di partenza da
mettere alla prova del confronto con voi: nessuna proposta calata dall’alto, ma un progetto costruito partendo dall’esperienza dei territori, rendendo la Medicina Generale una professione
libera, organizzata, sostenibile e realmente desiderabile per le nuove generazioni — capace di
chiedere molto ai propri medici, ma non di chiedere loro di sacrificare la salute, la famiglia e la vita
per poterla esercitare.
Il seminario di Bari vuole essere anche questo: un modello di discussione e di confronto, capace
di generare le proposte da sottoporre agli organi statutari della nostra Organizzazione. Il metodo
partecipativo non è un dettaglio procedurale: è la garanzia stessa della legittimità e della forza di ogni proposta che porteremo avanti.
NON CHIEDIAMO DI FERMARE IL FUTURO.
Chiediamo di costruirlo insieme.
Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione e per il contributo che vorrete dare a questo percorso.
Si continua a:
GALATINA
12 SETTEMBRE ORE 8.30
HOTEL HERMITAGE
Un caro saluto
Antonio G. De Maria

